ACIDO CITRICO: USI E VANTAGGI PER UN’ECO DETERGENZA EFFICACE

ACIDO CITRICO: USI E VANTAGGI PER UN’ECO DETERGENZA EFFICACE

L’acido citrico ha tantissime proprietà che lo rendono un prodotto versatile ed efficace in un’ottica di eco detergenza. Tuttavia è ancora per molti versi poco conosciuto. Imparando ad utilizzare l’acido citrico in maniera corretta si eviterà di ricorrere a tutti quei prodotti commerciali ricchi di sostanze inquinanti per l’ambiente e tossiche per il nostro organismo.

Le caratteristiche dell’acido citrico

L’acido citrico è un composto solido e incolore, presente naturalmente negli agrumi che viene venduto sotto forma di polvere o cristalli. Facilmente solubile in acqua, viene anche ampiamente utilizzato in cucina anche come conservante e lo troviamo con la sigla di E330. Viene utilizzato per conservare marmellate, confetture, formaggi e lo troviamo all’interno di vini, gelati e bevande gassate, per accentuare il sapore.

A contatto con l’acqua forma una soluzione dal pH acido che permette di contrastare il calcare sciogliendolo completamente sia nelle incrostazioni di lavelli, vasche e docce sia in lavatrice che in lavastoviglie.

I suoi utilizzi

Come già spiegato l’acido citrico è una sostanza multiuso. Permette di smettere di comprare diversi prodotti per la pulizia della casa e per il bucato, tra cui troviamo l’ammorbidente per la lavatrice, il brillantante per la lavastoviglie e l’anticalcare per le superfici del bagno e della cucina.

Ecco alcuni dei molteplici possibili impieghi dell’acido citrico:

  1. AMMORBIDENTE PER IL BUCATO: in soluzione al 20% è possibile ottenere un ammorbidente davvero ecologico che non sprigiona Nickel e non danneggia la lavatrice. Questa soluzione infatti neutralizza l’alcalinità del lavaggio causato dal detersivo. Basterà sciogliere 200 g di acido citrico in 1 lt di acqua distillata e versare 100 ml della soluzione ottenuta nell’apposita vaschetta per l’ammorbidente.
  2. BRILLANTANTE PER LAVASTOVIGLIE: il brillantante per la lavastoviglie è un additivo non un detergente. Assolve fondamentalmente alla funzione estetica di far brillare le stoviglie che diversamente rimarrebbero più opache durante l’asciugatura. Per far questo i comuni brillantanti in commercio devono essere resistenti al risciacquo con la conseguenza che in parte rimangono attaccati agli oggetti. Sostituirli con una soluzione di acido citrico, oltre che ecologico, eviterà di ingerire sostanze chimiche dannose ad ogni pasto.
  3. SPRAY ANTI-CALCARE: L’acido citrico può essere utilizzato per la preparazione di un anti-calcare da utilizzare su tutte le superfici lavabili, sui sanitari e sulle piastrelle (escludendo marmo e legno). Sarà sufficiente preparare una soluzione al 15% di acido citrico, corrispondente a 150 gr di prodotto da disciogliere 1lt  d’acqua .Utilizzare un contenitore spray per facilitarne l’utilizzo.
  4. DISINCROSTATE PER LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE: utilizzare la soluzione  al 15% per effettuare un lavaggio ad alta temperature versandone un litro direttamente nelle macchine. In questo modo si disincrosterà perfettamente la resistenza, le macchine laveranno meglio e consumeranno meno energia elettrica.
  5. DISGORGANTE PER GLI SCARICHI: Si può usare un metodo molto più ecologico e innocuo, anche se certamente meno “potente”, alle tradizionali proposte in commercio. Versare nello scarico mezzo bicchiere di bicarbonato di sodio e poi aggiungere 1 bicchiere di soluzione di acido citrico al 20%. Le due sostanze reagiscono tra loro perché una è acida e l’altra debolmente alcalina, l’effervescenza che si ottiene comporta un’azione meccanica che mobilizza lo sporco liberando lo scarico.
  6. RISCIAQUO ACIDO PER I CAPELLI: Un altro degli utilizzi davvero interessanti dell’acido citrico è il risciacquo acido per i capelli.La struttura esterna del capello è rivestita da piccole squame che, se restano chiuse e compatte, proteggono il capello dagli agenti atmosferici e lo rendono lucido e morbido.

    Durante lo shampoo le squame tendono ad aprirsi, per effetto del calore dell’acqua e del pH dei detergenti, dando al capello un aspetto sciupato e opaco. Anche il calcare, presente naturalmente nell’acqua del rubinetto, si deposita sui capelli facendoli diventare duri e crespi.

    Ecco dunque che il risciacquo acido diventa uno step fondamentale per assicurarsi una chioma sana, morbida  e luminosa. È un procedimento abbastanza semplice che consiste nell’effettuare l’ultimo risciacquo con acqua, possibilmente fredda, leggermente acidificata oppure usare specifici prodotti. Con questo semplice passaggio andremo a ripristinare il pH naturale del capello e a chiuderne le squame, nonché a sciogliere i residui di calcare.

 

Leggi anche come fare un efficace detersivo per il bucato.

Elisa Bucci - firma

 

 

 

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